Teatro romano Miseno

Teatro Romano

Ubicato nello spazio ristretto, tra le pendici del promontorio di Miseno e la rada esterna dell’antico porto, nell’area che doveva essere il Foro è il Teatro Romano di Miseno. Il Teatro è stato indagato solo parzialmente, sia perché a causa del bradisismo parte del monumento si trova al di sotto del livello del mare e sia perché la parte superiore è inglobata in costruzione moderne. Il monumento, che doveva essere a tre ordini di ambulacri ad arcate costruiti contro il costone retrostante, è del II sec. d.C. Alla porzione visitabile si accede mediante una galleria sotterranea aperta nell’area demaniale; si entra in un tratto del corridoio mediano coperto da volte a crociera,che sorregge il livello medio delle gradinate, costruito in opera laterizia con listature in opera vittata,con gli imbocchi dei corridoi radiali che conducevano al corridoio interno e alla cavea stessa, oggi del tutto tamponati.In corrispondenza della tredicesimaarcata si apre una galleria rettilinea, in origine aperta sulla via Herculanea e da cui si accedeva tramite rampe, che oggi per effetto del bradisismo regala al visitatore una vista inaspettata su una piccolissima insenatura delle acque del Golfo di Miseno. Resta invece inglobata in una proprietà privata adiacente una parte dell’ambulacro superiore e una piccola porzione di un’arcata in laterizi e di una scala, probabilmente di accesso alla summa cavea se non all’attico.Gli scavi condotti nel 2003 nell’area demaniale attorno al teatro hanno individuato strutture relative ad un’area pubblica, probabilmente pertinenti alle adiacenze del teatro stesso o all’area del Foro. L’edificio fu abbandonato gradualmente, fino all’interro definitivo agli inizi del V sec. e una frequentazione dell’area non oltre il VII sec. d.C.

Il monumento, come tutta l’area flegrea, ha da sempre attirato l’attenzione dei viaggiatori e degli eruditi del ‘700 - ‘800. Lo studioso Paoli nel descrivere l’edificio ricorda dell’accesso dal Porto e da qui sulla viaHerculanea direttamente nei corridoi del teatro, per il quale dice “per dove venissero agli spettatori que’ di Baja, i quali, senza neppure girare il promontorio, potevano attraversare quelle grotte navigabili, ch’erano nell’opposta collina”.

 

COME ARRIVARE

In auto: Tangenziale di Napoli - uscita Pozzuoli/Arco Felice direzione Bacoli.
Trasporti pubblici:
Da Napoli Montesanto Linea EAV Ferrovia Cumana (fermata Fusaro o Lucrino) + autobus EAV (fermata Miseno).

per gli orari, consultare i siti:

Info e costi

Ingresso: libero, esclusivamente su richiesta

Prenotazione: obbligatoria, pa-fleg.comunicazione@beniculturali.it