Ti chiamano e poi attaccano, ma non c’è nulla da fare: cosa succede anche se non rispondi

chiamano e poi riattaccano attenzione truffe

Chiamano e poi riattaccano, come funzionano le nuove truffe - pafleg.it

Ilaria Broglio

Gennaio 26, 2025

Le chiamate che iniziano con uno squillo e poi riattaccano possono sembrare innocue, ma nascondono un rischio potenziale.

Negli ultimi tempi, le truffe telefoniche stanno proliferando in modo preoccupante, e una delle modalità più insidiose è quella delle chiamate che iniziano con uno o più squilli seguiti da un attacco immediato.

Questo fenomeno, conosciuto come “Wangiri”, ha destato l’attenzione di molti esperti di sicurezza e utenti, poiché può avere conseguenze dannose anche per chi decide di non rispondere. Ma cosa si nasconde dietro a queste chiamate e come possiamo proteggerci?

La natura della truffa Wangiri

Il termine “Wangiri” deriva dal giapponese e significa “uno squillo e via”. In pratica, i truffatori chiamano un numero e riagganciano dopo uno o due squilli, sperando che la vittima, incuriosita, richiami. Questo sistema è stato progettato per indurre il malcapitato a richiamare un numero che, spesso, è associato a costi elevati, come quelli dei servizi premium. Anche se non rispondete, ci sono rischi associati a queste chiamate, dato che il semplice atto di riceverle può segnalare ai truffatori che il numero è attivo e utilizzabile.

I numeri sospetti

Le chiamate sospette provengono spesso da numeri con prefissi internazionali particolari. Tra i più comuni ci sono:

  1. +375 (Bielorussia)
  2. +53 (Cuba)
  3. +33 (Francia)
  4. +44 (Regno Unito)
chiamano e riattaccno truffa
Come riconoscere le chiamate pericolose – pafleg.it

Tuttavia, non è raro che i truffatori utilizzino numeri locali o di aziende legittime, rendendo più difficile per gli utenti identificare la minaccia. È fondamentale prestare attenzione ai numeri da cui si ricevono chiamate, specialmente se non riconoscete il numero o se proviene da una località inaspettata.

L’importanza di non richiamare

Uno degli errori più comuni è quello di richiamare i numeri sconosciuti. Anche se la curiosità può spingervi a farlo, è essenziale evitare di richiamare i numeri che hanno effettuato chiamate senza risposta. Questo comportamento non solo alimenta il ciclo di truffe, ma può anche comportare costi elevati per il chiamante, a causa delle tariffe elevate associate ai numeri di servizi premium.

Come proteggersi

Esistono diverse strategie per proteggersi da queste truffe telefoniche. Ecco alcune raccomandazioni utili:

  1. Essere consapevoli delle chiamate che ricevete.
  2. Utilizzare servizi online per identificare numeri segnalati come spam.
  3. Non fornire mai informazioni personali o finanziarie a chiunque chiami, a meno che non siate certi dell’identità del chiamante.
  4. Bloccare i numeri sospetti sul proprio smartphone.
  5. Registrarsi presso il Registro delle Opposizioni per opporsi alle chiamate pubblicitarie.

I truffatori sono sempre in cerca di nuovi modi per ingannare le persone e, di conseguenza, le tecniche di truffa si evolvono continuamente. Non è raro che utilizzino numeri di telefono appartenenti a persone reali o aziende legittime, rendendo difficile per gli utenti distinguere tra chiamate genuine e potenziali truffe.

Essere consapevoli delle truffe telefoniche è fondamentale per proteggere se stessi e i propri dati. La diffusione di informazioni sui metodi di truffa più comuni può aiutare a educare le persone, rendendole più attente e meno vulnerabili. È importante condividere queste informazioni con amici e familiari, in particolare con le persone più anziane, che potrebbero essere più suscettibili a questo tipo di inganno.

Infine, è cruciale rimanere informati sulle nuove tendenze e tecniche di truffa. Iscriversi a newsletter di sicurezza online, seguire blog di esperti e partecipare a forum di discussione può essere un modo efficace per rimanere aggiornati sulle minacce attuali e sui metodi di protezione. La conoscenza è il miglior strumento per difendersi dalle truffe telefoniche e per proteggere i propri dati e il proprio denaro.