Bonus Infissi, brutte notizie per i beneficiari: ecco cosa cambia nel 2025

Per il 2025, i proprietari di casa potranno usufruire di uno sconto significativo del 50% sulla sostituzione di porte e finestre

Bonus infissi (www.pafleg.it)

Roberto Arciola

Febbraio 13, 2025

L’ultima Legge di Bilancio ha confermato una delle agevolazioni più attese da chi desidera ristrutturare e migliorare la propria abitazione.

Per il 2025, i proprietari di casa potranno usufruire di uno sconto significativo del 50% sulla sostituzione di porte e finestre, una misura pensata per incentivare l’efficienza energetica e il miglioramento del patrimonio edilizio italiano. Ma come funziona esattamente questo incentivo e quali sono le condizioni per accedervi? Scopriamolo insieme.

Il bonus infissi si traduce in una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute, ripartita in dieci rate annuali di pari importo. È fondamentale sapere che questa agevolazione si inserisce all’interno di un quadro più ampio di incentivi per le ristrutturazioni edilizie e il miglioramento dell’efficienza energetica, noti come Bonus casa ed Ecobonus.

Per poter beneficiare del bonus, è necessario che gli interventi siano effettuati su unità immobiliari esistenti e accatastate, comprese anche le abitazioni rurali e i beni strumentali per attività d’impresa. Una delle caratteristiche più rilevanti è che la detrazione del 50% è applicabile solo alle prime case; per le seconde case, la detrazione scende al 36%. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto agli anni passati e potrebbe influenzare le decisioni di molti proprietari.

Fino al 2026, sono previsti ulteriori cambiamenti: le detrazioni per le prime case passeranno al 36%, mentre per le seconde scenderanno ulteriormente al 30%. È quindi opportuno pianificare gli interventi di ristrutturazione in modo strategico, considerando le scadenze e le percentuali di detrazione.

Quali sono gli interventi ammessi con il bonus

Il Bonus casa, di cui il bonus infissi fa parte, prevede tre principali categorie di intervento:

  1. Manutenzione straordinaria: comprende tutte le operazioni necessarie per ripristinare e mantenere in efficienza l’immobile.
  2. Restauro e risanamento conservativo: si riferisce a interventi che mirano a recuperare il patrimonio edilizio esistente, mantenendo le caratteristiche originali.
  3. Ristrutturazione con trasformazione degli ambienti: coinvolge modifiche che trasformano gli spazi esistenti in zone abitabili.

Per quanto riguarda l’Ecobonus, la sostituzione di infissi e serramenti deve essere mirata a migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione, e sono previsti parametri specifici per la trasmittanza termica (Uw) in base alla zona climatica in cui si trova l’immobile.

Gli interventi ammessi includono:

  • Sostituzione di finestre e porte-finestre con modelli più performanti dal punto di vista energetico.
  • Cambio di infissi con materiali diversi, purché ci sia un miglioramento dell’efficienza energetica.
  • Modifica delle dimensioni delle finestre, purché parte di una ristrutturazione.
  • Sostituzione di persiane, tapparelle e scuri, solo se combinati con la sostituzione delle finestre.
  • Installazione di vetri speciali a bassa emissività, che riducono la dispersione termica.
  • Sostituzione di porte d’ingresso che danno accesso diretto a spazi riscaldati, rispettando i parametri di trasmittanza termica previsti.
l Bonus casa, di cui il bonus infissi fa parte, prevede tre principali categorie di intervento
Come richiedere il bonus (www.pafleg.it)

È importante notare che alcuni interventi non sono ammessi, come:

  • Nuove installazioni di finestre o porte dove prima non esistevano.
  • Sostituzione di infissi senza miglioramento dell’isolamento termico.
  • Interventi su edifici non riscaldati, come garage o cantine.

Chi può usufruire del bonus infissi: i casi

Il bonus infissi è accessibile a un’ampia gamma di soggetti. Possono usufruire della detrazione non solo i proprietari degli immobili, ma anche coloro che hanno diritti sugli stessi e che sostengono le spese degli interventi. Questo include:

  • Proprietari o nudi proprietari.
  • Titolari di diritti reali di godimento come usufrutto, uso, abitazione o superficie.
  • Locatari o comodatari dell’immobile.
  • Soci di cooperative a proprietà divisa (in qualità di possessori), assegnatari di alloggi e soci di cooperative a proprietà indivisa (con consenso scritto della cooperativa).
  • Imprenditori individuali per immobili non strumentali.

Inoltre, anche i familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile possono beneficiare della detrazione, a condizione che sostengano le spese e siano intestatari dei bonifici e delle fatture.