Compagno di Ulisse – Baio (?)

La statua raffigura un compagno di Ulisse, probabilmente Baio, nella vicenda famosa dell’accecamento del ciclope Polifemo. L’uomo, infatti, è ritratto in nudità, eroica, con i muscoli del corpo tesi, nell’atto di avanzare insieme con Ulisse, mentre regge un otre colmo di vino, indispensabile ad ubriacare ulteriormente il mostro, prima che questi si renda conto della trappola fatale. Dall’otre, probabilmente, fuoriusciva davvero del vino, considerata la presenza di una canalizzazione in piombo, rifatta più volte, all’interno della statua. La figura del compagno di Ulisse, malgrado l’azione dei litòdomi marini, ancora conserva i tratti del volto con espressione terrorizzata per il pericolo

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ANTRO 2021 – Festival del Parco archeologico dei Campi Flegrei

Antro 2021 è il primo festival del Parco archeologico dei Campi Flegrei. Abbiamo voluto chiamare il nostro Festival “Antro”, nome semplice, potente e iconico. Abbiamo voluto interrogare e interpretare il concetto da diverse prospettive archeologiche, antropologiche, sociologiche e ci siamo stretti intorno alla tradizione virgiliana come elemento caratterizzante del territorio e catalizzatore di significati diversi. Vogliamo condurvi in un luogo della mente intimo, nascosto, altro rispetto al mondo ordinario, abitato da creature fantastiche, luogo di solitudine e al tempo stesso spazio di contatto, ponte verso dimensioni diverse, luogo di domande e risposte, teatro di mediatori d’eccezione. Il nostro Festival ruota

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Anfiteatro di Liternum

L’Anfiteatro di Liternum è localizzato a sud della città antica nelle immediate vicinanze della stessa. La struttura è stata oggetto di un limitato intervento di scavo che ne ha permesso da un lato di individuarne i limiti reali mentre dall’altra ha permesso di individuarne almeno due fasi edilizie distinte. Quello che sembra molto probabile, per un’epoca cosi remota della romanità, è che l’anfiteatro, al pari di quello di Pompei, non era dotato di sotterranei. Da quello che si è potuto ricostruire grazie alla ricerca archeologica condotta nei primi anni 2000 l’anfiteatro, dotato di almeno due accessi (Nord e Sud) viene

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Anfiteatro cumano

L’Anfiteatro di Cuma, sebbene di dimensioni piuttosto contenute, è un monumento molto significativo in quanto costituisce uno degli esempi più antichi di anfiteatro in Campania, al pari di quello di Pompei. Viene edificato alla fine del II sec. a.C. nel momento in cui l’aspetto della città greco-sannitica lascia il posto all’impianto urbano tipicamente romano con la costruzione di edifici caratterizzanti, quali certamente l’anfiteatro. Sorto appena fuori le mura meridionali della città, nel luogo più utile per il controllo dei flussi di spettatori in ingresso e in uscita, l’Anfiteatro cumano rispecchia la tipologia più antica del monumento, priva di sotterranei e

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Grotta di Cocceio

La Grotta di Cocceio è una galleria di età romana tagliata nel banco tufaceo del monte Grillo, che collega il centro della città antica di Cuma ele rive del Lago d’Averno. La galleria prende il nome dall’architetto Lucio Cocceio Aucto che la progetta nel 38-36 a.C., insieme anche ad altri collegamenti sotterranei dell’area flegrea, connessi al funzionamento del Portus Iulius, il complesso sistema portuale costituito nei bacini flegrei da Agrippa per volere di Ottaviano Augusto. Con il principato di Augusto la galleria perde ilsuo carattere militare eviene convertita a uso civile: in questa fase si apre un diverticolo, in prossimità

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Grotta della Dragonara

Ubicata all’estremità orientale della spiaggia di Miseno e scavata nella parete di tufo del promontorio, è la cosiddetta “Grotta della Dragonara” la cui etimologia deriverebbe proprio dal termine latino.“roccioso”.La visita si effettua su una passerella in ferro, poiché a causa del bradisismoil monumento è attualmente semi-sommerso. Si tratta di una cisterna romana a pianta quadrangolare divisa in cinque navate da quattro file di piloni ricavati nel tufo,foderati in opera reticolata e rivestita dal tipico intonaco idraulico che impermeabilizzava questo tipo di strutture. La cisterna, lunga circa m 60 e larga m 6, è coperta da una volta a botte con

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Sacello degli Augustali

A breve distanza dal teatro è l’altro edificio pubblico individuato a Miseno, il Sacello degli Augustali, le cui strutture semi sommerse per effetto del bradisismo si trovano addossate al costone tufaceo, oggi in parte crollato. L’edificio, che sorge in epoca giulio-claudia ed è dedicato al culto dell’imperatore Augusto, viene realizzato in muratura con rivestimenti in stucco; la struttura conservò questa decorazione anche in occasione dell’arricchimento del Sacello con le statue degli imperatori Vespasiano e Tito di epoca flavia. Fu risistemato alla metà del II secolo d.C., su commissione di Cassia Victoria per onorare il marito L. LaecaniusPrimitivus, sacerdote Augustale, quando

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Parco Archeologico di Liternum

Foro Gli scavi condotti dal Maiuri tra il 1932-37 hanno portato in luce per intero la piazza del Foro. La piazza, che misura 97×42 m, impiantata al momento della fondazione della colonia (194 a.C.) presenta uno schema tipico per le aree pubbliche di quel periodo:tre dei quattro lati erano porticati, mentre al centro del lato Ovest era disposto il Capitolium, il tempio principale della città, affiancato a Sud dalla Basilica e a Nord dall’Odeion. I portici erano occupati da tabernae. Al momento della costruzione della via domitiana nel 95 d.C. il foro viene risistemato per consentire il passaggio al suo

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